Ieri nel corso di una conferenza stampa alla Tate Britain di Londra sono stati resi pubblici i nomi dei quattro finalisti del Turner Prize.
I finalisti del Turner Prize
Oscar Murillo

Il nome più importante della rosa dei quattro candidati è quello del colombiano Oscar Murillo. L’artista classe 1986 è noto per le sue opere che affrontano il tema dell’immigrazione e della globalizzazione e produzione di massa.

Lawrence Abu Hamdan

Il secondo finalista è Lawrence Abu Hamdan, artista classe 1985 che coi suoi lavori ci parla della violazione dei diritti umani che continua ad essere perpetuata nella nostra società. L’artista ha collaborato con diverse organizzazioni fra le quali Amnesty International. La sua arte esplora la dimensione del sonoro attraverso l’elaborazione di audio. Hamdan è stato nominato per la sua opera che racconta gli avvenimenti accaduti all’interno di una prigione gestita dal governo siriano attraverso i ricordi dei prigionieri. L’artista è nato in Giordania ed ha ora base a Beirut, in Libano.

Helen Cammock

La terza finalista è Helen Cammock, classe 1970. L’artista era stata già preselezionata per la sua mostra personale “The Long Note”, opera sui media in merito alla marcia del 1968 per i diritti civili a Londonderry, nell’Irlanda del Nord. Terrà inoltre una mostra alla Whitechapel Gallery di Londra dal 25 giugno. Anno scorso ha vinto il premio Max Mara Art Prize for Women con un progetto sul lamento nell’opera. Cammock sta diventando di certo un’artista da tenere d’occhio in Gran Bretagna.

Tai Shani

Quarta ed ultima finalista è Tai Shani classe 1976, che attraverso le sue installazioni e performance ci racconta della donna, mantenendo il punto di vista femminile all’interno di ogni progetto.

L’arte che fa riflettere

Quest’anno i quattro finalisti scelti sono artisti che rivestono la loro arte di un potente ruolo comunicativo. Le loro opere ci raccontano i temi caldi della nostra epoca fornendoci nuovi spunti di confronto e riflessione. Alex Farquharson, direttore della Tate Britain e presidente della giuria, ha sottolineato con positività come

Il loro lavoro cerca di mettere in primo piano quelle voci che sono state emarginate“.

 

Il Turner Prize

Il Turner Prize è stato fondato nel 1984. Ad oggi è uno dei premi più importanti del mondo dell’arte. Il premio dà senz’altro una spinta alla carriera degli artisti selezionati. Le passate edizioni hanno visto fra i vincitori Damien Hirst, Grayson Perry e Steve McQueen. Il Premio Turner avrà come sponsor Stagecoach, una compagnia di autobus con a capo il presidente Brian Souter famosa per aver condotto nel 2000 una campagna contro l’omosessualità nelle scuole.

Dal 28 settembre 2019 al 12 gennaio 2020 a Turner Contemporary a Margate (località balneare a circa 70 miglia a est di Londra) si terrà una mostra gratuita in cui saranno esposte le opere di tutti e quattro i finalisti.