Roger Fenton, nato a Heywood il 28 marzo del 1819, è stato un fotografo inglese, nonchè primo reporter di guerra nella storia della fotografia.

Roger Fenton

Fenton studiò pittura a Parigi nell’atelier di Paul Delaroche tra il 1841 e il 1851. In questo periodo fece numerosi soggiorni a Parigi. Di ritorno in Inghilterra decise di perfezionarsi nella fotografia. Nel 1852, compì un viaggio in Russia per fotografare la costruzione del Ponte delle Catene di Kiev sul fiume Dniepr e ne approfittò per fare anche delle altre foto alla città di Kiev, Mosca e San Pietroburgo per conto dell’ingegnere Charles Vignoles. Fondò nel 1853 la Royal Photographic Society e nel 1854 cominciò a fare foto ritratti per la famiglia reale. Era impegnato presso la Royal Photographic Society quando ottenne l’incarico di fotografo ufficiale della Guerra di Crimea. Questo fece di lui il primo reporter di guerra della storia della fotografia. Già a quell’epoca era un fotografo molto conosciuto in Gran Bretagna.

Roger Fenton

Roger Fenton

 

principesse reali

La principessa reale e il principe Arturo, nelle vesti dell’Estate

 

La guerra di Crimea

La Guerra di Crimea si consumò dall’ottobre del 1853 al 1º febbraio del 1856. La battaglia vide da un fronte l’Impero russo e dall’altro un’alleanza composta da Impero ottomano, Francia, Gran Bretagna e Regno di Sardegna. Il conflitto ebbe origine da una disputa fra Russia e Francia sul controllo dei luoghi santi della cristianità in territorio ottomano.

Quando la Turchia accettò le proposte francesi, la Russia nel luglio 1853 la attaccò. La Gran Bretagna, temendo l’espansione russa verso il Mediterraneo, si unì alla Francia ed entrambe si mossero per difendere la Turchia, dichiarando guerra alla Russia nel marzo del 1854. L’Austria appoggiò politicamente le potenze occidentali e il Regno di Sardegna, nel timore che la Francia si legasse troppo all’Austria, nel gennaio 1855 inviò un contingente militare al fianco dell’esercito anglo-francese dichiarando a sua volta guerra alla Russia.

Roger Fenton

Valley of the shadow of death

Un conflitto sanguinoso

Fu un conflitto sanguinoso, con molti feriti e morti, oltre che epidemie di colera che portarono circa 40.000 decessi nei primi tre mesi del 1856. La guerra di Crimea mieteva molte vittime, e il popolo britannico iniziava ad accusare il governo inglese di incompetenza. Per questo motivo, il governo decise di inviare una missione fotografica presso l’armata impegnata in Crimea. Un primo tentativo era andato storto, la nave che trasportava il materiale e l’equipaggio naufragò. Così il governo chiese aiuto alla Royal Photographic Society, e Fenton si offrì volontario per l’impresa.

The Council of War on the day of the taking of the Mamelon Quarries

The Council of War on the day of the taking of the Mamelon Quarries

L’incarico

Fenton ottenne un finanziamento da parte del Ministero della Guerra, dalla Corona e da parte di un editore di libri illustrati sull’attualità, Thomas Agnew. Si fece allora costruire un carro fotografico che riempì con 36 casse di materiale e assunse un cuoco e un assistente, Marcus Sparling. Si imbarcò sulla nave Hecla con destinazione Crimea nel febbraio del 1855.

Roger Fenton

Carro di Roger Fenton

Foto-giornalismo di guerra: alla ricerca di consenso

Dal marzo al giugno del 1855, Fenton ed il suo assistente scattarono circa 360 foto in condizioni particolarmente difficili. Si trattava di lavorare all’alba per evitare che il calore intenso non deteriorasse i bagni, bisognava evitare i tiri dell’artiglieria russa che puntavano regolarmente il suo misterioso carro troppo riconoscibile.

Fenton era stato mandato in Crimea con un preciso compito, ovvero quello di far riconquistare il consenso dell’opinione pubblica al governo britannico. Per questo le fotografie di Fenton mostrano gli aspetti accettabili della guerra, non soldati morti dopo gli assalti, né feriti nei posti di soccorso, né malati agonizzanti. L’utopia di una guerra pulita, in cui i soldati non si sporcano le divise, e non si ammazzano a vicenda. Fenton doveva mostrare che quella guerra non era cruenta. I suoi soggetti sono in posa, del tutto fuori contesto, in uno scenario surreale. Ogni scatto, prima di essere stampato, doveva ricevere il benestare del governo inglese.

crimea war

Crimea War

Roger Fenton

The Regiment of Foot Officers 1855

 

Il ritorno in Inghilterra

Alla fine del mese di giugno del 1855 fu colpito dal colera, che faceva danni enormi tra i ranghi britannici. Dovette quindi rientrare in Gran Bretagna, poco tempo prima della battaglia rivelatasi decisiva, quella di Sebastopoli. Una mostra con circa 312 dei suoi scatti, fu allestita a Londra.

Felice Beato

Sullo stesso campo di guerra fotografato da Fenton e nello stesso anno -1855- , arriva il fotografo italiano Felice Beato. Le fotografie scattate da Beato, sembrano narrare di un altro conflitto, meno idilliaco. I suoi scatti ci mostrano infatti, campi di battaglia pieni di cadaveri.

Il reportage di guerra è nato non tanto per la necessità di informare i cittadini delle stragi e delle guerre che si consumavano in terre lontane, ma bensì per ricevere il consenso e l’ appoggio del popolo per il governo.

“Quando una guerra diventa impopolare, sul campo di battaglia trovi più fotografi che infermieri”.

Felice Beato

Felice Beato- Crimea War

 

 

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