Quest’anno, dal 28 Aprile al 15 Luglio, Rimini ospita la terza edizione della Biennale del Disegno.

In tutto trenta mostre, da Picasso a Fellini, da Guercino ai Gandolfi, da De Carolis alla Beecroft.

Le mostre citate sono ospitate in diversi spazi espositivi della città: FAR, MMMM-Rimini Museo della Città, Castel Sismondo e casa del cinema Fulgor.

FAR-Fabbrica Arte Rimini

FAR- Fabbrica Arte Rimini, si trova in Piazza Cavour ed è raggiungibile comodamente dalla stazione. In questa Galleria si trovano tre piani dedicati alla Biennale del Disegno. Il primo piano ospita gli acquarelli su tela di Davide Benati. In queste opere risultano centrali i colori, che riportano l’immaginazione alle terre orientali. Sono colori senza confini, che si espandono sulla tela.

Davide Benati Davide Benati rimini biennale del disegno

Sergei Tchoban

Al secondo piano gran parte dello spazio espositivo è dedicato alle opere dell’artista Sergei Tchoban, uno degli artisti più interessanti di questa edizione della Biennale del Disegno. Sergei è un architetto, artista e collezionista di disegni architettonici. È nato a San Pietroburgo nel 1962, si è laureato in architettura e negli anni ’90 si è trasferito in Germania, dove tutt’ora vive e lavora.

Del disegno, dice che per lui è “un campo da gioco, in cui il tempo e lo spazio si uniscono in modo speciale”, cioè il passato il presente il futuro dell’architettura diventano per l’artista materia, producendo allo stesso modo immagini di pensieri e sogni.

L’architettura provoca sempre anche forti emozioni sia in senso positivo che negativo. Le città sono sempre tombe di storia, palinsesti costruiti, ma sempre il nucleo del nuovo, macchine in partenza. L’acqua così spesso raffigurata nei suoi disegni, è riferimento ad un potere più alto, divino. È una potenza primaria , incontrollabile e con una forza distruttiva illimitata. Allo stesso tempo però, la desideriamo ardentemente, perché è vitale e purificante, lenitiva e consolante. I suoi paesaggi sottomarini sono affascinanti e pieni di malinconia.

I suoi lavori trasmettono una sorte di visione a volte catastrofica dell’evoluzione umana, queste città che sorgono tra le rovine antiche, il contrasto fra il vecchio e il nuovo, palazzi che sembrano tubi stretti, pieni di uomini, che sbucano nelle città.

Quella di Sergei Tchoban è una esperienza “borderline” di immaginazione artistica, che investe il giocoso, il fantastico, il bizzarro e il capriccioso.  Capriccio è un principio artistico che si può identificare con il soggettivo e il non  categorizzabile. Trovo le sue opere veramente uniche, in grado di trasportare l’immaginazione in altre realtà, in scenari affascinanti. È in assoluto l’artista che preferisco della Biennale di quest’anno.

sergei tchoban  sergei tchoban

Sempre al secondo piano, sono esposte opere degli artisti A.Fanti, Giulio Ferrari, Antonio Basoli, Pietro Gonzaga e opere di scuola bolognese del XVIII secolo.ì

anonimo lombardo rimini biennale del disegno

Anonimo Lombardo

Vanessa Beecroft

Al terzo piano sono ospitati i disegni americani di Vanessa Beecroft, artista nota per le sue opere performative.  Formato 330×210 cm, sono rappresentazioni di immagini femminili stilizzate, per la maggioranza corpi nudi, ad eccezione di una donna avvolta invece da un grande telo nero, da cui emergono solo due occhi vuoti, che riportano ad una sensazione di solitudine.

Un ritorno alle origini, figure fragili, sommerse nel bianco spazio della tela.

vanessa beecroft rimini biennale del disegno   vanessa beecroft   vanessa beecroft   vanessa beecroft      vanessa beecroft

Castel Sismondo

Si trova a pochi passi da Piazza Cavour, molto più agibile, ora che attorno è stato ricreato un parco con un ingresso ben visibile. Inoltre è il secondo spazio espositivo più grande della Biennale del Disegno.

castel sismondo rimini

Giovanni Buffa

Anche qui, tre piani dedicati alla Biennale. La mostra inizia con i Disegni a Piombo di Giovanni Buffa, dei cartoni per vetrate. I suoi lavori sono sorprendenti, ed è una riscoperta dell’arte vetraria che stava via via scomparendo in Italia, e che nel XIX secolo viene riutilizzata insieme a molte altre arti decorative che venivano riscoperte e valorizzate.

Tra le vetrate create da Buffa, rientra il ciclo di storie di vita di San Carlo Borromeo, impresse nelle vetrate inferiori del Duomo di Milano, realizzate nel 1910. Molte delle opere di Giovanni Buffa furono eseguite con G.Beltrami & C.- Vetrate Artistiche, ditta fondata nel 1901 dal pittore Giovanni Beltrami, che ha il merito di aver recuperato l’antico sapere dell’arte vetraria lavorando con il metodo del vetro colorato in pasta, assemblato attraverso una maglia di piombo, per ottenere l’effetto di un mosaico di vetro.

san carlo borromeo   san carlo borromeo rimini biennale del disegno

Fogli Barocchi

Sempre al primo piano, ci sono poi i Fogli Barocchi, dalla raccolta di Maurizio Nobile. Sono fogli bolognesi dal Guercino al Giani faentino, dalla metà del seicento agli sgoccioli del ‘700, e quindi dallo stile barocco a quello neoclassico. Sono delle raccolte di disegni che sono esercizi in vista di opere celebri, o prodotti in aula a lezione. Fra gli autori Ubaldo Gandolfi , Gaetano Gandolfi, Guido Cagnacci, Domenico Maria Fratta.

Guido Cagnacci

Guido Cagnacci

Gaetano Gandolfi

Gaetano Gandolfi

Adolfo de Carolis

Salendo al secondo piano, troviamo le opere di Adolfo De Carolis. Molti i suoi disegni di nudo maschile. Una seconda sala è dedicata invece al suo lavoro sull’elaborazione delle testate di riviste, oltre che di celebri libri della letteratura italiana. D’Annunzio per primo lo scelse come interprete visivo dei propri testi. Sono inoltre esposte delle sue xilografie a uno e a due legni.

adolfo de carolis  adolfo de carolis        adolfo de carolis   adolfo de carolis

Pablo Picasso

Proseguendo, troviamo La Celestine, opera composta da 66 incisioni –acqueforte, acquetinte e puntesecche- eseguite da Picasso nel 1968 per illustrare la tragedia satirica attribuita a Fernando de Rojas, La Celestine, prima opera drammatica spagnola pubblicata a Burgos nel 1499.

Il romanzo fu uno dei più importanti casi letterari ed editoriali della cultura spagnola. Narra di una vecchia  e astuta, Celestina appunto, che nella speranza di guadagnare una ricompensa, si fa intermediaria della vicenda sentimentale fra Calisto e Melibea.

L’intreccio si conclude in tragedia, Clisto muore accidentalmente, Melibea per disonore si suicida, Celestina ed i suoi complici periscono. Questa storia, che ruota intorno a denaro amore e tradimento, è sempre stata molto cara a Picasso, che ne collezionò diverse edizioni.

picasso rimini biennale del disegno

Federico Fellini

L’ultima sala del secondo piano ospita i disegni di Fellini, divisi in DONNA e UOMO. Sono quarantadue disegni di piccolo formato, con carattere ironico,  in cui i personaggi disegnati esprimono il proprio alter ego sessuale.

Dopo la sala dedicata a Fellini, si scende nuovamente al piano sottostante, e qui troviamo le opere di Jirì Kolàr. Artista nato nel 1914 a Protivìn, Boemia, trasferitosi nel 1922 vicino a Praga. Dopo un’adolescenza caratterizzata da lavori fortuiti, a sedici anni scopre l’edizione ceca del “Manifesto del Futurismo” di Filippo Tommaso Marinetti, che lo conduce nel mondo della poesia moderna. Grazie all’incontro con il Surrealismo inizia a lavorare con il collage, e molte delle sue opere che troviamo a Catel Sismondo sono infatti realizzate con questa tecnica. Con questo artista finisce la mostra al Castello.

jiri kolar   jiri kolar   rimini biennale del disegno castel sismondo

Casa del Cinema Fulgor

Al Cinema Fulgor, la mostra si sviluppa su tre piani.

Leonardo/Ericailcane

Al primo, troviamo il progetto “Potente di fuoco” di Leonardo/Ericailcane, costituito da 88 disegni su carta raffiguranti animali reali e fantastici che si fronteggiano. Quarantaquattro disegni sono stati realizzati dal piccolo Leonardo di cinque anni nel 1985, altri quarantaquattro sono la traduzione dell’artista adulto, che ha reinterpretato la fantasia della sua infanzia. Ericailcane è lo stesso autore che ha realizzato il dipinto nella parete murale accanto al ponte di Tiberio di Rimini, raffigurante un gallo romagnolo in lotta con un pavone. Guardando i disegni di questo artista, mi è venuta in mente una frase di Picasso che avevo letto nella mostra di Castel Sismondo: “La prima cosa che ho fatto in questo mondo è stata quella di disegnare,  come tutti i bambini nella realtà, solo che molti smettono di farlo”.

ericailcane rimini biennale del disegno   ericailcane

Sergio Toppi

Al secondo piano troviamo le opere di Sergio Toppi, che rappresenta in questa Biennale il mondo del fumetto. Toppi per primo ha apportato innovazioni grafiche, stilistiche e strutturali a questo Medium, che ricordano l’incisione ad acquaforte. Le tavole di Toppi hanno inoltre una lettura unica, che non prosegue da sinistra verso destra, ma si sviluppa anche verticalmente, talvolta alle immagini non si accompagna nemmeno il testo, in quanto trasmettono da sole l’intenzione narrativa. Le storie che racconta trattano tematiche di guerra o di amore, di conflitti non solo fisici.

sergio toppi   sergio toppi rimini biennale del disegno

Scuola del Bornaccio e Federico Moroni

L’ultimo piano è dedicato alle opere della Scuola del Bornaccino e di Federico Moroni. Moroni nei suoi disegni rappresenta spesso orologi, talvolta smembrati, o insetti morenti , come appunto la sua cicala morente. Un continuo riferimento all’illusorietà e alla transitorietà del tempo, della vita, destinata a perire. In questo spazio non ho potuto fare foto, in quanto le opere appartengono ad una collezione privata.

Tonino Guerra

L’ultima sala ospita 13 avvisi di Tonino Guerra, riflessioni poetiche dell’artista rivolte ai suoi concittadini, e pubblicati in forma di Manifesti da Maggioli nella veste grafica di Michele Provinciali. Sono messaggi rivolti alla sua terra, alla bellezza del paesaggio e della tradizione.

tonino guerra

Gli altri spazi espositivi della Biennale del Disegno sono allestiti al Palazzo Gambalunga , alla Domus del Chirurgo, Al Museo della città e Ala Nuova (Cantiere Disegno).

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