Picasso e la Guerra al Musée de l’Armée di Parigi. Fino al 28 luglio 2019.
La guerra

“Picasso e la Guerra”  mostra i lavori dell’artista mettendo in luce come i conflitti armati abbiano segnato la sua esistenza.  Sebbene Picasso non partecipò mai attivamente ai conflitti in quanto fu sollevato dall’obbligo del servizio militare, ne visse le violenze da civile. Allo scoppio della prima guerra mondiale e l’inizio del totalitarismo aveva 33 anni, e il conflitto toccò molti suoi amici come Apollinaire, Cocteau e Braque, che andarono al fronte. La guerra civile spagnola (1936-1939) segna particolarmente l’artista, che crea l’opera divenuta da subito l’emblema di quegli anni, Guernica. Durante il secondo conflitto mondiale, si rifugia in una sorta di esilio interiore nel suo laboratorio a Parigi. L’impegno di Picasso per il movimento pacifista è molto importante: è infatti dovuta a lui la diffusione della colomba come simbolo internazionale della pace. Gli fu assegnato il premio Lenin per la pace nel 1950.

La mostra

La mostra segue la progressione cronologica e quella crono-tematica. Le opere di Picasso e del suo archivio personale, nella loro diversità, interagiscono con un insieme di documenti contestuali (fotografie, articoli di stampa, oggetti) che evocano la realtà e le modalità di diffusione della sua produzione nei conflitti. Esplora e documenta le modalità con le quali la guerra ha nutrito e influenzato la produzione artistica di Picasso.La mostra è stata prodotta dal Musée de l’Armée e dal Museo Nazionale Picasso-Parigi.

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