Nella giornata di ieri una notizia proveniente da Parigi ha attraversato il mondo intero: Notre Dame brucia.

Un incendio, iniziato verso le 19:00 del 15 Aprile, ha bruciato il tetto e la guglia della cattedrale. Alle 4:00 di questa mattina gli oltre 500 vigili del fuoco intervenuti sono riusciti a domare le fiamme. Una situazione delicata, impossibile l’utilizzo di elicotteri antincendio, a causa della fragile struttura in legno che poteva rimanerne danneggiata. Nessuna vittima ma un vigile del fuoco risulta gravemente ferito.

Le reazioni

Questa mattina il mondo intero ha tirato un respiro di sollievo vedendo che la Chiesa è rimasta in piedi. Seppure i danni siano limitati rispetto al previsto, la popolazione europea esprime preoccupazione per il futuro della Cattedrale. Non solo la guglia è rimasta scottata da quanto accaduto, ma anche i cittadini europei. Intanto si discute se questo dolore sia dovuto alla perdita del patrimonio artistico, o se sia da attribuire invece alla religione e alle origini cristiane. Si potrebbe tranquillamente affermare che Notre Dame era entrambe le cose, un luogo di culto per i cristiani ma anche un patrimonio artistico inestimabile. Teatro della Rivoluzione Francese, ha vissuto sulla sua pelle le sofferenze del nostro mondo occidentale. Ha celebrato l’inizio di un profondo cambiamento culturale ed è stata tempio della Ragione.  Nel 1991 è stata proclamata patrimonio dell’Umanità dall’ Unesco.

Un’anima fragile

Notre Dame è un nome che si addice perfettamente alla Cattedrale. Nostra Signora infatti sotto all’estetica monumentale tanto imponente, si può dire che nasconda un’anima antica e fragile. Ma nonostante questo, un grande spirito la fa restare sempre in piedi e vincitrice nelle avversità. Il cambiamento non può spaventarla tanto quanto spaventa noi, lei ha già affrontato molte battaglie. Ma in un periodo storico delicato come il nostro l’immagine di Notre Dame avvolta dalle fiamme è qualcosa che nessuno avrebbe mai voluto vedere. Un simbolo delle nostre radici, della nostra religione e della nostra cultura.

 

Disegno che sta facendo il giro dei social, dell’artista Cristina Correa Freile

La storia di Notre Dame

Il 12 ottobre 1160, Maurice de Sully fu eletto vescovo di Parigi. La città all’epoca stava vivendo un periodo di forte espansione demografica e di prosperità economica, il vescovo volle allora la costruzione di una chiesa-cattedrale: Notre Dame. Le Cattedrali presenti all’epoca, quella di Santo Stefano, in rovina, e la chiesa di Nostra Signora, erano infatti ormai insufficienti per la popolazione in crescita. Il 1163 è la data tradizionalmente scelta per la posa della prima pietra della Cattedrale alla presenza di Papa Alessandro III, che sorse nell’area in cui si sviluppavano le due Cattedrali sopra citate, che vennero demolite. Notre Dame sorse in stile gotico, che si era già affermato in Francia con la basilica di Saint-Denise (1136) e con le cattedrali di Sens, di Noyon e di Laon. Ci vollero molti anni per completare i lavori. Dopo il 1250, quando era ormai terminata, fu oggetto di importanti restauri  che la portarono (alla metà del XIV secolo) ad avere l’aspetto odierno. A partire dal Rinascimento vennero poi eseguiti restauri minori, secondo i gusti delle varie epoche.

La rivoluzione francese

Tra 1789-1790, anni della Rivoluzione Francese, la Cattedrale venne gravemente danneggiata nel corso delle rivolte. Vennero raccolti tutti gli oggetti costruiti in metalli preziosi contenuti nell’edificio, e furono inviati alla zecca per essere fusi. Nell’ottobre del 1793 per ordine del Comune di Parigi, le statue della facciata e quelle della galleria dei Re e dei portali, vennero distrutte. Il 10 Novembre dello stesso anno, venne inaugurata come Tempio della Ragione. Con Napoleone e Papa Pio VII, Notre Dame tornò alla Chiesa Cattolica, e il 18 aprile 1802 venne celebrata la prima messa in presenza di Napoleone, il quale nello stesso luogo a distanza di due anni verrà  incoronato imperatore dei francesi. Notre Dame ha celebrato molti importanti avvenimenti per la storia della popolazione francese. Molti monarchi sono convogliati a nozze nella cattedrale gotica, fra cui il delfino di Francia, che qui sposò Maria Stuarda. Sempre a Notre Dame si sono celebrati funerali di Stato, come quelli per Charles de Gaulle (12 novembre 1970), l’ecumenica per le vittime del volo Air France 447 (3 novembre 2009), e quella per le vittime degli attentati terroristici del 13 novembre 2015 (15 novembre).

Il romanzo

Parte del nostro immaginario legato alla cattedrale parigina, è frutto del romanzo di Victor Hugo, Notre Dame de Paris. Pubblicato nel 1831, fu il primo grande successo dello scrittore. Il romanzo è ambientato nella Parigi basso medievale, al tempo di re Luigi XI di Francia. Con la sua opera Victor Hugo vuole riportare alla luce la maestosa cattedrale, di cui vanta le doti senza però nasconderne l’effettivo degrado causato dagli uomini e dagli incontrastabili effetti deleteri del tempo. Mette in guardia dunque la popolazione, sul rischio che Notre Dame possa sparire nella terra, se non verranno presi provvedimenti. Dopo pochi anni, nel 1845, in seguito a gare di appalti, venne emanata la legge di restauro della cattedrale.

Ogni faccia, ogni pietra del venerabile monumento è una pagina non solo della storia del paese, ma anche della storia della scienza e dell’arte.
(Victor Hugo, Notre Dame de Paris)

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