La primavera è arrivata, e siamo alle porte di uno degli eventi più attesi per gli amanti dell’arte, il MiArt, la fiera d’arte italiana con la più ampia offerta cronologica, grande protagonista della Milano Art Week.

MiArt è una fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea che quest’anno si terrà dal 5 al 7 Aprile nel complesso fiera Milanocity (gate 5), e che è giunta ormai alla sua 24esima edizione.

 

Le sezioni

Established Masters, dedicata alle gallerie che presentano opere d’arte realizzate entro l’anno 1999. La selezione spazia dai maestri dell’arte moderna fino agli artisti oggetto di una riscoperta attuale;

Established Contemporary, dedicata alle gallerie di primo mercato. Queste presentano i linguaggi della più stretta contemporaneità, dai classici odierni alle produzioni nuove e recenti;

Generations, si tratta di una sezione in cui due gallerie sono invitate a creare un dialogo tra due artisti appartenenti a generazioni diverse.
Le due gallerie condividono uno stesso stand e collaborano ad un unico progetto espositivo;

Decades, esplora la storia del XX secolo in una scansione per decenni. Ciascuno stand presenta – con una mostra monografica o tematica – un momento chiave che ha marcato il decennio in questione;

Emergent, riservata alle gallerie con un’attività espositiva focalizzata sulla promozione delle generazioni più recenti di artisti;

On Demand, le gallerie sono invitate a esporre all’interno del proprio stand e a prescindere dalla sezione di appartenenza, opere contextbased, site-specific o interattive. Con questo si intende installazioni, wall painting e wall drawing, progetti da realizzare, commissioni specifiche, performance e lavori su contratto. Il focus di queste opere è la relazione diretta con il pubblico e/o il collezionista;

Object, dedicata alle gallerie attive nella promozione del design di ricerca, delle arti decorative, delle edizioni limitate e del design da collezione. Gallerie in cui l’attività espositiva sia frutto di una stretta collaborazione con i designer.

Direttore Artistico

Anche quest’anno il Direttore Artistico del MiArt sarà Alessandro Rabottini. La curatrice della sezione On Demand sarà Oda Albera. Alberto Salvadori sarà il curatore delle sezioni Stablished Masters e Decades. La sezione Emergent sarà curata da Attilia Fattori Franchini da Londra.

Il comunicato stampa di quest’anno è stato aperto da Alessandro Rabottini con una citazione di un brano del poeta inglese Gareth Evans, tratto dal poema “Hold Everything Dear” ovvero “abbi cara ogni cosa”.

“L’arte posa sulla realtà uno sguardo che è tanto una forma di attenzione quanto un invito all’attenzione: l’arte, infatti, non esplora solo gli aspetti più estremi della vita ma anche quelli all’apparenza meno rilevanti, trasformando ciò che appare insignificante in un simbolo potente dell’esistenza umana. Lo sguardo dell’arte getta una luce di attenzione sulle cose e, così facendo, genera valori che la storia, il collezionismo e i musei decidono di custodire, con un gesto di cura. Adottando come formula per l’edizione del 2019 il verso “abbi cara ogni cosa”, Miart porge al suo pubblico l’invito a fare proprio il gesto di attenzione con cui l’arte custodisce la realtà nel momento in cui la trasforma”.

Le gallerie

Le gallerie presenti saranno 186 provenienti da 19 paesi.

Miartalks

Come ormai da tradizione anche quest’anno si terrà il MiArtalks, nato dalla collaborazione fra MiArt e in Between Art Film.  Le tre giornate di apertura al pubblico di MiArt saranno l’occasione per oltre 40 artisti, curatori, collezionisti, designer, direttori di musei pensatori internazionali di dare vita a conversazioni e tavole rotonde attorno a un tema unificante che, per l’edizione del 2019, è Il bene comune.

La comunicazione di MiArt è affidata alla campagna visiva Horizon, fotografo Jonathan Frantini.

Per avere maggiori informazioni sulle gallerie partecipanti visita il sito!