Giudecca District. A Venezia proprio in corrispondenza della 58a Biennale verrà inaugurato il primo distretto dedicato all’arte.

 

L’isola

Giudecca è la più grande tra le isole di Venezia e quella più vicina al centro storico. Secondo alcuni deve il suo nome all’antica presenza di una comunità ebraica, testimoniata dall’esistenza di due sinagoghe (andate distrutte) e dal ritrovamento di una pietra riportante scritte ebraiche. Secondo altri, invece, il nome deriverebbe dal termine ‘zudegà’, giudicato. Questo rimanderebbe ad una sentenza emessa nel IX secolo con la quale furono concessi dei terreni ad alcune famiglie bandite da Venezia e richiamate poi dall’esilio.

La chiesa delle Zitelle

A Giudecca si trova la chiesa delle Zitelle, struttura iniziata nel 1582 da Jacopo Bozzetto, su progetto del Palladio. Il nome della chiesa rimanda alla funzione dell’edificio, che era quella di ospitare le ragazze povere di Venezia, dette appunto zitelle. Qui venivano educate sino al raggiungimento dell’età da marito.

L’arte a Giudecca

Negli ultimi anni l’isola è stata considerata per lo più come una zona residenziale tranquilla e isolata dalle folle di turisti del centro. Questo ha permesso di fare spazio a studi e atelier di artisti e artigiani, divenendo quindi un luogo importante per l’arte contemporanea. Il Giudecca Art District comprenderà 11 gallerie , due padiglioni nazionali (Estonia e Islanda), e oltre 60 artisti provenienti da oltre 30 paesi esporranno in 20 mostre temporanee nel distretto. L’opera di apertura sarà il trittico video “Body as Home” dell’artista polacca Aleksandra Karpowicz con October!Collective . Si tratta di un progetto filmato in quattro città (Città del Capo, Londra, New York, Varsavia), e che esplora l’io, l’identità, la migrazione, il concetto di “casa” nel senso geografico del termine. Un video che invita lo spettatore a sentirsi “a casa” nel proprio corpo.

Direttore Artistico

Questo nuovo distretto dell’arte sarà guidato dal direttore artistico veneziano Paolo Scelsi e avrà come curatrice Valentina Gioia Levy. La Giudecca già in passato è stata luogo di esposizione per importanti artisti, come la prima esibizione di Marina Abramovic nel 1976 e la prima mostra di Venezia di Damien Hirst.

Una scelta che apprezziamo, e che rappresenta un passo avanti per restituire Venezia ai veneziani e agli amanti dell’arte di tutto il mondo.