Promuoviamoarte, in collaborazione con l’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Napoli, è lieta di presentare la grande mostra-evento “bioPICS3 – The End”, a cura di Nello Arionte.

L’esposizione per quindici giorni accenderà i riflettori su Arte e Cinema, avendo quale “set” d’eccezione l’incantevole sfondo del golfo di Napoli. L’evento si svolgerà a Castel dell’Ovo a Napoli, dal 14 al 29 Settembre 2019. Dal Lunedì al Sabato dalle 9:00 alle 19:00. Domenica dalle 9:00 alle 13:00.

La mostra: “bioPICS3 – The End”

“BioPICS3 – The End” è una mostra in cui i grandi personaggi dell’umanità rivivono nelle tele dell’artista ed illustratore modenese Fabio Govoni, prendendo in prestito i volti dei divi del grande schermo. Un originale omaggio al cinema biografico (biographical picture;“biopics”appunto), che in maniera più o meno romanzesca, ha saputo narrare vicende, amori, sentimenti e curiosità di personaggi che la storia, la politica, la musica, lo sport, la pittura e molto altro, hanno reso celebri ed immortali. Pellicole divenute cult, che hanno regalato prestigiosi premi e successo ai loro interpreti, grazie alla capacità con cui sono riusciti a trasmettere al pubblico l’ampio ventaglio di sentimenti ed emozioni alla base di vite così straordinarie. Interpretazioni tanto eloquenti, non solo da rientrare di diritto nella storia del cinema, ma addirittura da fondersi, e spesso confondersi, con la realtà stessa, in un sottile gioco di parti che è essenza stessa di questo singolare progetto. Un moderno trompe l’oeil testimoniato anche dai titoli delle opere, nei quali convivono il nome del personaggio e quello dell’ interprete. Nascono così ad esempio, opere come: “Ernesto Del Toro” raffigurante Benicio Del Toro nei panni di Ernesto Guevara nella pellicola “Che”, o di “Pablo Hopkins”, in cui uno straordinario Anthony Hopkins è alle prese con l’istrionico artista catalano nel film “Surviving Picasso” del 1996, o ancora “Freddie Malek”, in cui uno straordinario Rami Malek riesce ad immedesimarsi talmente a fondo nel suo personaggio da farci credere di guardare il vero Mercury, regalando a “Bohemian Rhapsody” ben quattro statuette agli Academy Awards.

L’esposizione bioPICS3 ci mostra una entusiasmante galleria di volti rubati alla celluloide che suggerisce pertanto più livelli di lettura: da quella più immediatamente legata alla mimesi del personaggio; ad una più orientata a sollecitare l’ approfondimento della personalità ritratta al di là del mito cinematografico, sfruttando l’accesso facilitato alle informazioni offerte dal mondo contemporaneo, ma sollevando, al contempo, inediti dilemmi di fronte alla realtà tecnologica.

Tematiche queste, che saranno al centro degli appuntamenti di approfondimento in programma a cura della XXI edizione del “Napoli Film Festival e di “DiscoDays”, che affronteranno taluni aspetti biografici riguardanti grandi icone musicali, avvalendosi della partecipazione di ospiti ed esponenti del mondo del cinema e della musica.

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L’artista: Fabio Govoni

Fabio Govoni nasce a Modena nel 1974.

Fin da bambino rivela doti artistiche che continua a perfezionare nel corso degli anni, sebbene i suoi studi prendano una diversa direzione. La sua grande passione per il mondo del fumetto, lo spinge alla collaborazione con la rassegna amatoriale “Casablanca”, pubblicando alcune tavole e partecipando alle mostre collettive “Circolo degli Artisti ” e “Circolo I Cortili ” di Modena.

L’aspirazione a diventare illustratore professionista, si concretizza nel 1995, quando giovanissimo entra nel gruppo di disegnatori della serie mensile “Ironheart” edita da “Il Marchio Giallo”, per la quale realizza le uscite numero 2 e 3 su sceneggiatura di Stefano Lusardi, editorialista della rivista cinematografica “Ciak”.

Negli anni seguenti si intensifica la collaborazione come illustratore de “Il Fatto Quotidiano”, ed è chiamato a realizzare alcune opere grafiche per l’evento “Ortografico” del Parco Ducale di Modena, in occasione dell’intervento del designer di fama mondiale Karim Rashid. Il 2007 segna intanto l’ avvicinamento e il successivo passaggio alla pittura, che si caratterizza per un linguaggio “pop” sempre rivolto al mondo del fumetto, a cui egli cerca di assegnare uno “status d’arte” mai propriamente conferito in Italia.

Elemento imprescindibile della suo fare artistico, permane pertanto la linea nera su sfondo bianco. Un contorno netto con cui tracciare l’idea, che trova poi sviluppo pittorico nell’uso di colori acrilici, tecniche miste, materiali differenti (tra cui sostanze che egli definisce “vive”, come il sale), oltre che nell’irrinunciabile uso della grafite. Il risultato finale è un inedito mix tra figurativo ed astratto, fumetto e pittura, in cui si evincono evidenti retaggi derivanti dalla Pop Art americana amalgamarsi  alla sensuale casualità dell’ informale, suggerita da artisti come: Paul Jenkins, Shozo Shimamoto o Kazuo Shiraga del gruppo Gutai. Presente in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero; tra i principali progetti espositivi che lo riguardano, si segnalano: “Expò Arte Italiana” a cura di Vittorio Sgarbi, Villa Bagatti-Valsecchi, Varedo (Mb); ” BioPicsS ” e” BioPicS 2.0 ” a cura di Linda Giusti in collaborazione con “La Feltrinelli” e “Biografilm Festival” – Modena, Milano, Genova, Firenze e Bologna, 2012 – 2014; “Play with Eyes” a cura di Nello Arionte, Massimo Sgroi e Carmine D’Onofrio, MAC3 (Museo Arte Contemporanea di Caserta), 2012; “The Icons – i volti della musica” a cura di Nello Arionte, “Art Factory 03” – Le Ciminiere, Catania, 2013; “Art  Takes Times Square” – Times Square, New York (USA), 2015.

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Le opere esposte

La mostra bioPICS3 vedrà esposte oltre 50 opere tra cui dipinti su tela, realizzati in acrilico e tecnica mista, tecniche miste e videoproiezioni contenenti estratti dei principali biopisc citati.

biopics3 govoni

Il programma dell’evento

La mostra “bioPICS3- The end” verrà inaugurata Sabato 14 Settembre alle ore 16.30, e vedrà la presenza dell’artista e delle autorità.

L’evento vedrà poi protagoniste 4 giornate, da Mercoledì 25 Settembre a Sabato 28 Settembre, in cui si terranno proiezioni estratte dai biopics di grandi personaggi del cinema e della musica, un omaggio ai protagonisti e alle opere esposte. Le proiezioni si terranno dalle ore 16.00 alle ore 18:30. Ad esse seguiranno incontri di approfondimento su aspetti biografici di personaggi quali Ray Charles , Val Kilmer, Jimi Hendrix e Freddy Mercury. Gli incontri sono a cura di DiscoDays, e vedranno la partecipazione di relatori e ospiti del mondo della musica e del cinema.

Nelle quattro giornate dedicate all’evento, verranno inoltre proiettati i video finalisti del concorso “Videoclip Session” del Napoli Film Festival.

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bioPICS3 – un gusto contemporaneo

I “Biopics”, ovvero i film biografici, specie negli ultimi anni, stanno tornando nuovamente alla ribalta magnetizzando l’attenzione di pubblico e critica, facendo incetta di premi. Alla base di tale successo, vi è senza dubbio la capacità di registi e sceneggiatori nel riuscire a far rivivere una poetica della memoria, attraverso l’ interpretazione di attori capaci di trasmettere al pubblico l’ampio ventaglio di sentimenti ed emozioni che hanno caratterizzato le straordinarie vite di artisti, musicisti, uomini di potere e quant’altro. Rappresentazioni a tal punto convincenti, non solo da rientrare di diritto nella storia del cinema, ma addirittura fondersi, e spesso confondersi, con la realtà stessa, in un sottile gioco di parti che è fonte ispiratrice di questo progetto ideato e sviluppato a partire dal 2012 dall’ artista ed illustratore modenese Fabio Govoni. Il curatore della mostra, spiega così questa nuova tendenza cinematografica ed artistica, che vede protagoniste le vite di personaggi celebri:

“Se per un verso il nuovo scenario epistemologico postmoderno ha offerto alla persona nuovi strumenti e maggiori possibilità utili alla costruzione identitaria, è anche vero che di fronte alla dispersione ed alla caduta delle grandi cornici di riferimento, una volta in grado di guidare il singolo nelle sue scelte e nel riconoscimento della propria appartenenza sociale, culturale ed ideologica, nel mondo attuale tali definizioni diventano sempre più problematiche, complesse e difficili da gestire. Il decentramento ed il relativismo che pervadono la contemporaneità privano il soggetto di riferimenti stabili e coerenti. L’assenza di centri unificanti in grado di guidare gli orientamenti valoriali del singolo, l’incapacità di produrre valori e riferimenti simbolici coerenti, la pluralità di voci che esprimono valori, pensieri, riferimenti identitari assai eterogenei, rendono insufficienti le risorse del singolo per destreggiarsi e ritrovare degli ancoraggi nel panorama appena descritto. E’ in questo scenario che il genere biografico riemergere con forza nel cinema del nuovo millennio ed  ecco perché esso diviene fonte d’ispirazione anche per l’arte figurativa.

La sua peculiare capacità di assorbire e rielaborare le problematiche legate alla soggettività contemporanea, ma anche di offrirne simbolicamente nuovi punti di riferimento, fanno del biopic uno dei generi maggiormente frequentati dal cinema contemporaneo. A Govoni il merito di averne intuito la plurivalente portata e averla trasportata nella sua ricerca artistica assumendosi il rischio di facili e affrettati giudizi di prevedibilità, che questa mostra conferma di oltrepassare grazie ad un dualismo che travalica i personaggi rappresentati per offrirci un interessante spaccato della società contemporanea.”

Nello Arionte, curatore della mostra.

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