Photo credits: Tetteroo

Arthur Brand, investigatore olandese conosciuto come l’Indiana Jones del mondo dell’arte, recupera il ritratto di Dora Maar. Si tratta di un’ opera del 1938 realizzata da Picasso e dal valore di 25 milioni di euro. Uno dei più grandi capolavori della corrente cubista.

 

Il dipinto

Il dipinto recuperato da Arthur Brand è un ritratto che Picasso fece alla sua amante e che tenne appeso in casa sino all’anno della sua morte. Successivamente il quadro venne venduto, e nel marzo del 1999 si trovava appeso alla parete del lussuoso yacht del miliardario saudita Abdul Mohsen Abdulmalik Al-Sheikh, fra le tante altre opere d’arte costose della sua collezione.

Il furto

La barca era attraccata in un piccolo resort della Costa Azzurra, e l’opera era stata imballata e chiusa a chiave in un cabina per eseguire dei lavori di pittura nello yacht. Pochi giorni dopo, quando la cabina venne riaperta, il dipinto era scomparso. Da quel giorno si sono perse le tracce dell’opera. Questo fino a quando, cinque anni fa, Arthur Brand seppe che un Picasso rubato in una barca era in circolo nel mercato dell’arte clandestina in Olanda.

La ricerca

Da quel momento si è messo dunque alla ricerca del dipinto, sebbene le voci dicessero che ormai fosse stato distrutto. Le ricerche di Arthur Brand hanno preso una svolta quando due curatori degli affari di un imprenditore olandese lo hanno contattato. Gli uomini lo hanno informato che il loro cliente era in possesso del Picasso – da lui acquistato credendo fosse una operazione legittima- . L’imprenditore a quel punto non sapeva cosa fare. Brand si è fatto dunque recapitare il quadro, che gli è stato consegnato avvolto in una tela e in buste nere della spazzatura, il 26 Marzo (2019).

Il riscatto

“L’indiana Jones dell’arte” racconta:

“Per anni la tela in questione è stata utilizzata come moneta di scambio nello spaccio di droga e nella vendita di armi. Non appena me l’hanno consegnata l’ho appesa al muro e durante tutta la notte me la sono goduta”.

La polizia olandese e quella francese hanno fatto sapere che non faranno processare l’imprenditore olandese. Il famoso quadro è ora conservato da una compagnia di assicurazione che dovrà decidere cosa farne. L’autenticità del dipinto è stata confermata dagli esperti della Pace Gallery di New York, arrivati apposta ad Amsterdam per valutarlo.

Sono oltre 200 le opere recuperate da  Arthur Brand nel corso della sua carriera, come il mosaico bizantino che ritrae San Marco, portato via da una chiesa cipriota negli anni ’70. Nel 2015 ritrovò anche i ‘Cavalli di Hitler’, due statue di bronzo dello scultore nazista Joseph Thorak. Fra le opere attualmente ricercate da Arthur Brand vi è anche il Caravaggio rubato dalla mafia 40 anni fa. L’investigatore sostiene si trovi ancora in Sicilia, e noi ci auguriamo che un giorno riesca a riportarlo alla luce.